LE SUBORDINATE CIRCOSTANZIALI

GRAMMATICA ITALIANA: SUBORDINATE CIRCOSTANZIALI

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LE SUBORDINATE CIRCOSTANZIALI 作者: Mind Map: LE SUBORDINATE CIRCOSTANZIALI

1. FINALE

1.1. La finale indica il fine o lo scopo cui è diretta l’azione espressa nella proposizione reggente. Se esplicita, è introdotta da perché, affinché, che, in modo che e ha il modo al congiuntivo. Se implicita, è introdotta da per, a, da, onde, con lo scopo di, al fine di, in modo di, nell’intento di e ha il verbo all’infinito.

2. CAUSALE

2.1. La causale indica la causa o la ragione per cui si compie l’azione o si verifica la situazione espressa nella reggente. Se esplicita, è introdotta da perché, poiché, giacché, che, siccome, per il fatto che, dato che, ecc. e ha il verbo all’ indicativo, al congiuntivo o al condizionale. Se implicita, è costruita con il gerundio, con il participio passato o con l’infinito preceduto da per, di, a.

3. CONSECUTIVA

3.1. La consecutiva indica la conseguenza o l’effetto di quanto è detto nella reggente. Nella forma esplicita, è introdotta dalla congiunzione che ed è anticipata nella reggente dagli avverbi così, tanto, talmente, ecc. o dagli aggettivi tale, siffatto, simile, ecc. o dalle congiunzioni composte cosicché, sicché o dalle locuzioni congiuntive in modo tale che, al punto che, ecc. Nella forma implicita, è introdotta dalla preposizione da e ha il verbo all’infinito.

4. TEMPORALE

4.1. La temporale indica quando si verifica, si è verifica o si verificherà quanto è detto nella reggente. Nella forma esplicita è introdotta da quando, dopo che, mentre, prima che, ogni volta che. Nella forma implicita è espressa con il gerundio o con l'infinito preceduto da prima di, dopo di ecc.

5. LOCATIVA

5.1. La locativa indica la posizione nello spazio in cui ha valore quanto è detto nella reggente. Esiste solo in forma esplicita, introdotta da un avverbio o da una locuzione avverbiale di luogo come dove, da dove, nel punto in cui, dal luogo in cui, con il verbo all’indicativo.

6. STRUMENTALE

6.1. La strumentale indica l’azione o la circostanza mediante la quale si realizza quanto è espresso nella reggente. Quando è costruita con il gerundio, la proposizione modale esprime talvolta un valore affine a quello della strumentale. Un criterio per distinguerle è quello di ricordare che la modale risponde alla domanda "in che modo?" e la strumentale alla domanda "con che mezzo?"

7. CONDIZIONALE

7.1. La condizionale esprime la condizione da cui dipende l’avverarsi di quanto espresso nella reggente. Nella forma esplicita, è introdotta: Per lo più, dalla congiunzione se con il verbo all’indicativo o al congiuntivo, a seconda che esprima un’ipotesi certa e reale; dalle congiunzioni o dalle locuzioni qualora, purché, nel caso che, nell’ipotesi che, a patto che, nell’eventualità in cui, con il verbo sempre al congiuntivo. Nella forma implicita, che richiede l’identità del soggetto tra subordinata e reggente o l’esplicitazione del soggetto stesso, la condizionale ha il verbo: al gerundio presente; al participio passato, da solo o preceduto dalla congiunzione se; all’infinito presente, preceduto dalla preposizione a

8. ECCETTUATIVA

8.1. L’eccettuativa indica una particolare circostanza a parte la quale è vero o avviene quanto espresso nella reggente: Nella forma esplicita, è introdotta dalle congiunzioni e dalle locuzioni fuorché o tranne che, eccetto che, salvo (che), se non che, a meno che (non), con il verbo all’indicativo per indicare un fatto reale e, più spesso, al congiuntivo. Nella forma implicita, ha il verbo all’infinito introdotto dalle stesse congiunzioni e locuzioni.

9. ESCLUSIVA

9.1. L’esclusiva indica un fatto che viene escluso, che cioè si nega si sia verificato impedendo in qualche modo il fatto espresso nella principale. Nella forma esplicita, è introdotta dalla locuzione congiuntiva senza che o dalla congiunzione che seguita da un non e ha il verbo al congiuntivo. Nella forma implicita, è introdotta dalla congiunzione senza e ha il verbo all’infinito.

10. AVVERSATIVA

10.1. L’avversativa indica un fatto o una circostanza che risultano contrari a quelli espressi nella reggente. Nella forma espLicita, è introdotta dalle congiunzioni quando, mentre (spesso rafforzate dall’avverbio invece) e laddove e ha il verbo all’indicativo o al condizionale, se la circostanza è in forma soggettiva. Nella forma implicita, è introdotta da locuzioni come

11. LIMITATIVA

11.1. La limitativa serve a limitare il significato di quanto è espresso nella reggente, specificando limitatamente a quale ambito va inteso ciò che in essa si dice. Nella forma esplicita è introdotta da locuzioni congiuntive come per quello che, per quanto, secondo quello che, secondo quanto, limitatamente a ciò che, in base a quello che e ha il verbo all’indicativo e dalla congiunzione che, con il verbo al congiuntivo. Nella forma implicita, è introdotta da a, da, per o da (in) quanto a, relativamente a e ha il verbo all’infinito.

12. AGGIUNTIVA

12.1. L’aggiuntiva aggiunge una circostanza accessoria a quanto è detto nella reggente. Di norma è usata in forma implicita, introdotta dalle locuzioni congiuntive oltre a e oltre che, con il verbo all’infinito. La forma esplicita è ormai caduta in disuso.

13. MODALE

13.1. La modale indica il modo in cui si svolge l’azione espressa nella reggente. Nella forma esplicita è introdotta da come, in modo che, come se ecc. Se ha valore ipotetico prevede l'uso del congiuntivo.