Diritto internazionale pubblico

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1. il diritto internazionale marittimo

1.1. conferenza di ginevra

1.2. terza conferenza delle nazioni unite

1.2.1. montego bay entrata in nvigore nel 94

1.2.1.1. art 5 stabilisce che si misuri dalla bassa marea

1.2.1.1.1. sistema delle linee rettear 7

1.3. principio della liberta dei mari vs prtesa delle acque adiacenti

1.3.1. zona economica eslusiva

1.3.2. mare presenziale

1.3.3. mare territoriale

1.3.3.1. zona contigua, limite funzionale e non spaziale purche non si perda l'idea di adiacenzae il contatto con la costa

1.3.3.1.1. per prevenire o reprimere violazioni in materia doganale fiscale o di immigrazione

1.4. limiti

1.4.1. limite del passaggio innocuo art14

1.4.2. limite della giurisdizione penale per fatti interni art27

1.5. zee

1.6. piattaforme continentali 200 metri

1.7. la navigazione marittima

1.7.1. ogni nave è sottoposta esclusivamente al potere di cui ha la nazionalita, il potere si esercita tramite comandanteo navi da guerra

1.8. mare internazionale

1.8.1. sfruttamento delle risorse

1.8.1.1. l'autorità internazionale dei fondi marini

1.8.1.1.1. sistema di sfruttamento parallelo, una parte allo stato e una all'impresa

1.8.2. eccezioni al potere esclusivo

1.8.2.1. pirateria

1.8.2.2. art 110 diritto di visita da parte delle nazi da guerra

1.8.2.2.1. priateria

1.8.2.2.2. tratta di schiavi

1.8.2.2.3. emissione di programmi non autorizzati

1.8.2.2.4. non batta bandiera

1.8.2.2.5. non abbia anzionalita

1.8.2.3. diritto di inseguimento

1.9. deve esistere un legame sostanzale tra stato e nave per la concessione della bandiera

1.10. tutela dell'ambiente marino

2. fonti

2.1. consuetudini; comportamento tenuto dagli stati in maniera conforme e constate con la convinzione di star rispettando un obbligo e una necessità

2.1.1. riconoscite dal diritto italiano tramite art 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali

2.1.2. principalemte strumentali

2.1.3. effetto generale, quinidi si applica a tutti gli stati

2.1.3.1. anche agli stati di nuova formazione(stati nati dal processo di decoolonziazione), i quali si rifiutarono di accetare in toto il diritto internazionale

2.1.3.2. sono suscettibili di applicazione analogica

2.1.3.2.1. esempio navigazione aerea e cosmica o caso del RENO di ferro

2.1.4. concezione dualistica elementi costitutivi

2.1.4.1. diurnitas

2.1.4.1.1. quanto tempo? dipende dalla diffusione , non esistono consuetudini instantanee

2.1.4.2. opinion juris sine necesssitas

2.1.4.2.1. comportamento inizialmente sociale

2.1.4.2.2. critica da una parte della dottrina

2.1.4.2.3. come si modifica la consuetudine? dibattito negli stati uniti, Si può modificare mediante azioni dettate dalla doverosità sociale

2.1.5. tutti gli organi dello stato possono concorrere nella formazione delle norme consuetudinarie, la giurisprudenza interna ha un ruolo fondamentale nell'evoluzione dell consuetudini

2.1.6. consuetudini particolari o regionali: nasce dal diritto non scrito a modifica o abbrogazione di un trattato

2.1.6.1. gli stati coninvolti devono esser legati da viocoli teritoriali o da un trattato o di altra natura

2.2. norme generali non scritte

2.2.1. principi generali riconosciuti dalle nazioni

2.2.1.1. art 38 dello statuto della corte internazionale di giustizia

2.2.1.2. i principi generali derivano dagli ordinamenti interni

2.2.1.2.1. due elementi essenziali

2.2.2. equitànon è una fonte di norme, ne equita conta legem ne equita prater legem

2.2.2.1. è uno strumento di formazione delle consuetudini

2.2.2.1.1. funzione diretta nell corti interne funzione indiretta nelle corti internazionali

2.2.3. principi costituzionali sostenitore della categoria è il QUADRI

2.2.3.1. consutudo est servanda

2.2.3.2. pacta sunt servanda

2.2.3.3. FORTI CRITICHE dovute all'idea di ricostruire la disciplina

2.3. norme generali scritte

2.3.1. ha inizio con le nazioni unite con i trattati multilaterali

2.3.1.1. l'art 13 della carta delle nazioni unite prevede che l'assemblea generale faccia studi e raccomandazioni per la codificazione del diritto internazionale. la commisione è composta da esperti che siedono a titolo personale

2.3.1.1.1. le principali convenzioni: 1961 vienna immunita diplomatiche, 1969 missioni speciali

2.3.1.1.2. può accadere che l'assemblea convochi conferenze di stati per redarre per esempio la convenzione di montengo bay del 94

2.3.1.1.3. l'assemblea può affidarsi alla commisione

2.4. accordi

2.4.1. gli accordi di codificazione valgono solo per gli stati aderenti che li ratificano per 3 mmotivi

2.4.1.1. 1 nell' interpretazione della corte internazionale dei diritti influisce molto la mentalità del redattore

2.4.1.2. 2 quando a partecipare non sono esperti ma rappresentati si rischia di cadere nelle logiche degli interessi nazionale

2.4.1.3. 3 per l'abbuso del principio dello sviluppo progressivo

2.4.2. ricambio delle norme

2.4.3. diritto pattizio accordi o trattati o convenzioni

2.4.3.1. regole materiali o strumentali

2.4.3.2. la formazione dei trattati è regolata dalla convenzione di vienna del 69(succesione degli stati nei trattati del 78 e del 86. la convenzione sui trattati è irretroattiva

2.4.3.2.1. i negoziati si chiudono con la firma. ha solo valore di autenticazione

2.4.3.2.2. procedimento normale o solenne

2.4.3.2.3. problema delle competenze

2.4.4. riserve: dichiarazione di non accertare determinate clausole o con talune maofifiche. la possibilità di apporle deve esser concordata nella fase di negozazione, o tramite la dichiarazione durante la negoziazione o con una voce generica nel testo

2.4.4.1. dichiarazioni interpretative servono per chiarire lo scopo o il senso

2.4.4.1.1. condizionata

2.4.4.1.2. incondizionata

2.4.4.2. in passato non era possibile una ratificare con clausole non previste. succesivamente con la sntenza della cig del 51 si è dichiarato che si possono ratificare purche sia compatibile con l'oggetto e con lo scopo

2.4.4.2.1. comunque uno stato contraente può contestare la riserva entro 12 mesi

2.4.4.3. il governo può autonomamente porre delle riserve?

2.4.4.3.1. si,

2.4.5. interpretazion, metodo obbietivistico: si tiene conto del senso palese del tsto in conformita all'obbiettivo. ART 31 Convenzione di vienna l'art 32 considera il lavori preparatori come supplementari

2.4.5.1. interpretazione estensiva e analogica a differenza del passato

2.4.5.1.1. teoria dei poteri impliciti tutti i poteri non espressi dalla costituzione ma necessari

2.4.5.2. la convenzione di vienna non avalla l'interpretazione universalistiche

2.4.5.2.1. ciò non intacca l'interpretazione dei giudici interni

2.4.6. sostituzione

2.4.6.1. quando ci ci sostituisce ad un governo sii è obbligati a rispettare i trattati in vigore?

2.4.6.1.1. convenzione vienna 78

2.4.6.1.2. successione nei tattati localizzabili

2.4.6.1.3. intrasmissibilita dei tattati politici regola del tabula rasa

2.4.6.2. MOTIVI SELLA SOSTITUZIONE: cessione, conquista, un nuovo stato indipendete, o si smembri

2.4.7. cause di invalidità o di estinzione di trattati

2.4.7.1. invalidita

2.4.7.1.1. violenza, minaccia o uso della forza

2.4.7.1.2. dolo

2.4.7.1.3. errore essenziale

2.4.7.1.4. corruzione

2.4.7.2. estinzione

2.4.7.2.1. condizione risolutiva

2.4.7.2.2. scadenza del termine

2.4.7.2.3. denuncia o recesso

2.4.7.2.4. inadempimento

2.4.7.2.5. abrogazione totale o parziale espessa o per incompatibilita, tramite accordo succesivo

2.4.7.2.6. sopravvenuta impossibilita di esecuzione

2.4.7.2.7. principio rebus sic stantibus

2.4.7.2.8. i trattati prima della guerra non trovano applicazione durante le ostilita

2.4.7.2.9. come si estinguono? automaticamente alcuni su altri la dottrina è divisa

2.4.7.2.10. c

2.4.8. accordi creatori di fonti

2.4.8.1. organizazione delle nazioni unite

2.4.8.1.1. organi principali

2.4.8.1.2. possono esser costituiti organi sussidiari li dove necessari, esempio commisione per il disarmo coomisione per lo sviluppo economiuco

2.4.8.1.3. tre compiti principlai

2.4.8.1.4. decisione vincolanti

2.4.8.1.5. istituti specializzati

2.4.9. unione europea e trattati comunitari

2.4.9.1. 51 comunita economica carbone e acciaio 57 comunita economica europea con finalita di integrazione economica e politica

2.4.9.1.1. il tratato di lisvona decreta la fine della cee e la nascita dell'unione europea tue e tufe 28 stati membri

2.4.9.2. organi

2.4.9.2.1. consiglio europeo

2.4.9.2.2. commissione

2.4.9.2.3. parlamento

2.4.9.2.4. consiglio

2.4.9.2.5. corte dei conti

2.4.9.2.6. corte di giustizia e bce

2.4.9.3. competenza sui trattati

2.4.9.4. ocse

2.4.9.5. consiglio d'europa primo organo per la tutela dei diritti del'uomo. conseguire una stretta union tra i suoi membri per salvaguardare gli ideali e i principi e salvaguardare le sviluppo economico

2.4.9.5.1. comitato dei ministri

2.4.9.5.2. asemblea consultiva

2.4.9.5.3. segretariato

2.4.9.5.4. convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e le liberta fondamentali

2.4.10. raccomandazioni

2.4.10.1. iniziale effeto di liceta successiva smentitqa a causa del proliferare di raccomandazzioni prolisse e contradditorie

2.5. procedimenti previsi da accordi

2.6. risoluzioni(soft law) non hanno la caratteristica dell'obbligatorieta

2.7. dichiarazioni di principi non sono fonte non avendo forza vinclante ma sono importanti ai fini dello sviluppo del diritto internazionale

2.7.1. le dichiarazioni che espimono un principio e equiparano la violazione alla violazione della carta hanno un valore pattizio per chi le sostine con il voto. queste vanno cosiderate come accordi in forma semplificata

2.8. gerarchia di fonti

2.8.1. una norma inferiore può derogare ad una superiore se questa glie lo consente. le consuetudini sono derogabiloi essendo flessibili

2.8.2. delle norme sono cogenti sepcificato anche dalla convenzione di vienna

3. attuazione

3.1. autotutela

4. accertamento

4.1. ha cratere arbitrario, quindi siu basa sull'accordo della parti

5. soggetti del diritto internazionale

5.1. stati-apparato

5.1.1. effitività

5.1.1.1. non lo sono i governi in esilio

5.1.1.2. stati falliti, non centra nulla il fallimento economico

5.1.1.2.1. nel passato la somalia

5.1.1.3. insorti, va riconsciuta una personalità internazionale anchge se provvisoria (protezione degli stranieri o immunità)

5.1.2. indipendenza

5.1.2.1. stati fantoccio

5.1.2.1.1. repubblica di salò

5.1.2.2. distinzione stati federali \stati confederati

5.1.2.2.1. stati confederati organo assembleare e motivi di difesa, esempi confederazione degli stati uniti

5.1.2.3. per indipendenza non si intende una totale indipendenza economico politca ma è sufficente che lo stati risponda ad una costituzione propria e non a quella di un terzo

5.1.2.4. kosovo, visato che importanti atti di governo vengono compitui dall'onu

5.1.3. riconoscimento atto meramente lecito non produce effetti giuridici ma menramente politici

5.1.4. ci si interroga se possano esserci altri requisiti

5.2. individui

5.2.1. autodeteminazione dei popoli esterna, non è presente quella interna

5.2.1.1. il principio di autodeterminazione è irretoattivo, limite epoca succesiva alla fine della seconda guerra mondiale

5.2.1.2. l'assemblea generale dell'onu ha il potere di decidere in merito hai territoricoloniali

5.2.1.3. è illegittima la seccesione di regioni etnicamente distinte

5.2.1.3.1. vedi caso della Crimea o della spagna

5.2.2. l'individuo può riccorere ad organi internazionali appositamente creati

5.2.3. critiche sul fatto che i cittadini non sono imputati solitamente di diritti e obblighi internzaionali, anche perchè non ha mezzi coercitivi internazionali

5.3. le organizzazioni internazionali

5.3.1. la personalità internazionale è stata affermata dalla cig nel 1980

5.3.2. gli accordi istitutivi imongono agli stati menbri di riconoscere la personalità giurifica

5.4. stato del vaticano

5.4.1. ordine di Malta, funzioni meramente assistenziali

6. organizzazioni senza personalità giuridica internazionale

6.1. ong

6.2. organi di liberazione (o almeno personalità parziale) esmpio organizazione di liberazione della palestina, la personalita è necessaria per lo svolgiment di trattative in egual posizione per il diritto di autodeterminavone dei popoli politicamnte rappresentati

6.2.1. vedi caso isdrale palestina

7. il contenuto delle norme internazionali

7.1. regole materiali

7.1.1. sovranità terriroriale. che includeva territori e persone

7.2. immunità degli agenti diplomatici

7.2.1. immunità riguardano gli agenti diplomatici accreditati, tutto il personale diplomatico e famiglie e le supreme autorità degli stati

7.2.1.1. inviolabilità personale (qualsiasi misura di polizia)

7.2.1.1.1. tramite atti preventivi e repressivi

7.2.1.2. inviolabilità domiciliare

7.2.1.2.1. lo stato non può entrarvi senza consenso

7.2.1.3. immunità della giustizia penale e civile, è un immunità prettamente processuale

7.2.1.3.1. distinzione tra organo dello stato e privato cittadino

7.2.1.4. esenzione fiscale, solo per le imposte dirette fiscali

7.3. trattamento degli stati stranieri

7.3.1. principio di non intervento negli affari interni e internazionali di un altro stato si è evoluto, rientano anche le misure economiche

7.3.1.1. divieto di minaccia o uso della forza

7.3.2. giurisfizione degli stati stranieriimmunita ristretta o parziale

7.3.2.1. immunita per gli atti jure imperii

7.3.2.2. non è prevista per gli atti di gestione o privati

7.3.2.3. convenzione delle nazioni unite; l'immunità è la regola l'esercizio della giurisdizione l'eccezione

7.3.2.3.1. eccezioni per le questioni di lavoro in cui si prende la nazione del lavoratore

7.3.2.4. immunita civile anchge per violazioni dei diritti dell'uomo

7.4. ambiente

7.5. economia

7.6. stranieri

7.7. crimini di guerra

7.8. trattamento delle organizzazioni internazionali

8. nazigazione aerea

8.1. zone di identificazione

8.2. disciplina generale

8.3. trattato sullo spazio attmosferico

9. antartide

9.1. internazionalizzazione tramite trattati di washington

9.1.1. liberta della ricerca scienficia

9.1.2. interdizione militare

9.1.3. status

9.1.3.1. consultivi e non consultivi

10. applicazione norme internazionali

10.1. procedimento ordinario

10.1.1. viene formulata una norma

10.2. procedimento speciale

10.2.1. non viene formulata alcuna norma ma si limita l'osservanza

10.3. self executing

10.3.1. semplici facoltà

10.3.2. non esistono organi interni indispensabili

10.3.3. particolari adempimenti di carattere costituzionale

10.3.4. abuso a scopo politico

10.3.5. valore delle clausole d'esecuzione

10.4. adattamento delle consuetudini

10.4.1. procedimento automatico o di riinvio

10.5. adattamento dei trattati

10.5.1. ordine di esecuzione

11. responsabilità

11.1. elementi

11.1.1. deve eser attribuito ad uno stato

11.1.1.1. caso teheran

11.1.2. deve esser un ilecito internazionale elemento oggetivo

11.1.2.1. tempus regict act

11.1.2.2. delitti istantanei

11.1.2.3. delitti compositi

11.2. cause escludenti di illicieita

11.2.1. consenso dello statp

11.2.2. autotutela

11.2.2.1. individuale

11.2.2.2. collettiva

11.2.2.3. uso della forza

11.2.2.3.1. non può esser uysata per minacce

11.2.2.3.2. principio di proporzionalita

11.2.2.3.3. filone umanitario

11.2.2.3.4. legittima difesa individuale e collettiva

11.2.2.4. contromisura:compoetamento dello stato offeso che in situazione normale sarebbe satto illecito

11.2.2.4.1. non deve esser sproporzionata

11.2.2.4.2. rispetto del diritto cogente

11.2.2.4.3. rispetto dei principi umanitari

11.2.2.4.4. limite del previo utilizzo swi mwzzi di soluzione delle controversie

11.2.2.5. jus bello

11.2.2.6. ritorsione, comportamento lecito semplicemente inamichevole

11.2.2.7. riparazione

11.2.2.7.1. soddisfazione (scuse, omaggi alla bandiera)

11.2.3. cause di forza maggiore

11.2.4. stato di necessità

11.2.4.1. imminente

11.2.4.2. non volontariamente causato

11.2.4.3. deve costituire l'unico mezzo

11.2.4.4. non lede gravemente gli interessi di un altro stato

11.2.4.5. non può essere invocata

11.2.4.5.1. se espressamnete esclusa

11.2.4.5.2. lo stato ha contribuito allo stato di necessita

11.3. la colpa

11.4. il danno

11.5. responsabilità oggettiva relativa

11.6. oggettiva assoluta

11.7. il danno non è elemento dell illecito

11.8. responsabilità per fatti leciti

11.9. sistema di sicurezza colletivo delle nazioni unite

11.9.1. azioni provvisorie

11.9.1.1. non hanno carattere vincolante

11.9.2. misure non implicanti l'uso della forza

11.9.3. misure implicantri l'uso della forza

11.9.3.1. gli art 43 e seguenti non sono mai stati applicati

11.9.3.2. caschi blu

11.9.3.3. uso della forza da parte dei singfoli stati

11.9.3.4. governo dei territori