L'ORLANDO FURIOSO

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L'ORLANDO FURIOSO により Mind Map: L'ORLANDO FURIOSO

1. LA TRAMA

1.1. Tipico della tradizione del poema epico e cavalleresco è l'argomento bellico, il quale incomincia con l’invasione della Francia e l’assedio di Parigi da parte del re saraceno Agramante, che inizialmente sembra aver la meglio sull’esercito cristiano di Carlo Magno. I due paladini più importanti dello schieramento cristiano, Orlando e Rinaldo, si innamorano e corrono dietro alla bellissima Angelica, gli infedeli in questo modo possono penetrare a Parigi. Il ritorno in campo di Rinaldo porta i saraceni a una dolorosa sconfitta in una battaglia navale. Le sorti della guerra vengono infine affidate ad una sfida tra i tre migliori guerrieri mori (Agramante, Gradasso e Sobrino) e i tre campioni cristiani (Orlando, Brandimarte e Oliviero). Orlando sbaraglia i nemici e assicura la vittoria a re Carlo Magno. La tematica sentimentale è spesso intrecciata con quella militare, tanto da condizionare spesso lo sviluppo delle battaglie e i duelli tra i cavalieri. Durante l'assedio a Parigi, Angelica, ambita sia da Orlando che da Rinaldo, è affidata dal re Carlo Magno a Namo di Baviera, con la promessa di darla in sposa a chi si dimostrerà più valoroso nello sconfiggere i mori. La fanciulla riesce a fuggire ed è inseguita da molti guerrieri di entrambi gli schieramenti. La ragazza, dopo alcune traversie, incontra un giovane fante saraceno ferito, il bellissimo Medoro, di cui si innamora e con il quale fugge in Catai. Orlando, giungendo in seguito nel bosco sui cui alberi la coppia aveva inciso scritte che celebravano il loro amore, impazzisce e devasta tutto ciò che gli si presenta davanti. Il paladino, con la mente offuscata dalla gelosia, si aggira per la Francia e la Spagna, fino ad attraversare lo stretto di Gibilterra a nuoto. Nel frattempo il guerriero Astolfo, dopo aver domato un ippogrifo, vola sulla Luna, dove ritrova in un’ampolla il senno perduto di Orlando. Astolfo fa odorare l'ampolla a Orlando dopo aver attraversato l'Africa e aver compiuto mirabili imprese. In questo modo il paladino torna in sè e ritorna sul campo di battaglia. La terza linea narrativa, quella encomiastica, riguarda Ruggiero, guerriero saraceno, e Bradamante, sorella di Rinaldo. I due, che si amano ma che sono continuamente divisi dal susseguirsi di eventi e battaglie, sono presentati come i capostipiti della famiglia d’Este, che, per via di Ruggiero, discenderebbe così addirittura dalla stirpe troiana di Ettore. L’amore tra i due è inizialmente ostacolato dal mago Atlante, che vuole evitare le nozze perché sa, grazie a una profezia, che Ruggiero è destinato a morire se si convertirà alla fede cristiana e sposerà Bradamante. Il guerriero viene in un primo momento imprigionato in un castello incantato creato appositamente dal mago e successivamente viene trattenuto sull’isola della maga Alcina, che lo seduce con le sue arti di strega. Liberato da Astolfo da un secondo castello magico, Ruggiero può convertirsi e sposare l’amata, ma il tutto è ulteriormente rimandato dalla guerra con i saraceni. Concluse le ostilità, si scopre che Bradamante è stata promessa a Leone, figlio di Costantino ed erede dell’Impero romano d’Oriente. Dopo un duello tra Bradamante e Ruggiero (che combatte sotto mentite spoglie per non farsi riconoscere), Leone rinuncia a lei, così che si possa finalmente celebrare il matrimonio. Rodomonte irrompe però al banchetto nuziale, accusando Ruggiero d’aver rinnegato la sua fede; il capostipite della dinastia degli Estensi, dopo un feroce duello, lo uccide.

2. PERSONAGGI

2.1. ORLANDO: è un conte, è il più forte paladino dell’esercito cristiano dei Franchi ed è nipote di Carlo Magno. La sua spada è chiamata Durindana appartenente precedentemente a Ettore. Il suo cavallo è chiamato Brigliadoro. Il punto debole è rappresentato dalla pianta dei piedi.

2.2. RUGGIERO: è guerriero virtuoso e leale dell’esercito pagano. La sua spada è chiamata Balisarda ed è in grado di penetrare qualunque materiale, vincendo anche gli incanti. Il suo cavallo è chiamato Frontino, ma in realtà si tratta di Frontalatte, il cavallo di Sacripante.

2.3. ASTOLFO: è un paladino, figlio del Re d’Inghilterra, è il migliore amico di Orlando e suo compagno d’armi. Il suo cavallo è chiamato Rabicano; non si nutre di fieno ma solo d’aria pura. La sua lancia d’oro incantata è in grado di disarcionare qualunque cavaliere.

2.4. ANGELICA: è la principessa del Catai, esperta di medicina ed arti magiche, è di increbile bellezza ed è contesa non solo da Orlando e Rinaldo, ma anche da molti altri cavalieri. Ariosto la presenta come una donna altera e cinica, è un personaggio estremamente ambiguo.

2.5. SACRIPANTE: come molti altri paladini è innamorato di Angelica. Il cavaliere ha sempre servito lealmente la principessa, ma lei lo usa sempre e per soddisfare le proprie voglie o scopi.

2.6. BRADAMANTEe: è una valorosa guerriera, sorella di Rinaldo e di Ricciardetto e quindi cugina di Orlando. È innamorata di Ruggiero, nonostante costui sia un cavaliere pagano appartenente all’esercito nemico.

2.7. RINALDO: cugino d’Orlando, è un paladino valoroso quanto lui e contende l’amore di Angelica. Il suo cavallo è chiamato Baiardo, è dotato di grande intelligenza ed è in particolare in grado di pensare come un umano.

2.8. AGRAMANTE: è re d’Africa, è il principale nemico di Carlo Magno e guiderà l’esercito saraceno nell’assedio di Parigi.

2.9. FERRAù: è un cavaliere moro che mira ad impossessarsi dell’elmo d’Orlando. Anche il suo corpo è invulnerabile per incanto, il suo punto debole è però l’ombelico.

2.10. BRADIMANTE: è un valoroso paladino e fedele amico d’Orlando. Morirà durante l’ultimo combattimento di Lampedusa.

2.11. CARLO MAGNO: è l’imperatore del Sacro Romano Impero e comandante dell’esercito dei Franchi.

3. CIò CHE MI HA COLPITA

3.1. L'evento che più ha catturato la mia attenzione durante la lettura di questo poema è stato il momento in cui Agilulfo scompare e tutti sono dispiaciuti, nonostante prima fosse parecchio sottovalutato dai paladini e da Carlo Magno. Quest'ultimo quando consegnò l'armatura di Agilulfo a Rambaldo gli disse di tenerla con cura perchè era precedentemente di un paladino molto valoroso.

4. IL POEMA

4.1. L’Orlando Furioso si presenta come la prosecuzione delle vicende dell’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e, più in generale, del ciclo bretone e del ciclo carolingio. L’Orlando Furioso, di Ludovico Ariosto Il poema epico “Orlando Furioso” venne pubblicato per la prima volta il 22 Aprile 1516, è un poema cavalleresco e racconta le vicende del cavaliere Orlando innamorato di Angelica e la storia d’amore tra Ruggero (che è saraceno) e Bradamante, che invece è una donna cristiana.

5. LE CARATTERISTICHE

5.1. La trama, molto articolata e stratificata, ruota attorno a tre filoni principali: gli amori di Orlando, Angelica e Rinaldo (e, di conseguenza, di tutti gli altri personaggi del poema cui alludono le “donne” e “gli amori” del primo verso del poema), la guerra tra l’esercito cristiano di Carlo Magno e i Mori (“i cavallier” e “le arme” sempre citati nel primo verso), il motivo encomiastico per la casata ferrarese degli Estensi, sviluppato attraverso le figure di Bradamante e di Ruggiero. La trama dell'Orlando Furioso si presenta come un organismo assai complesso ed articolato, per voluta scelta dell’autore; sulla vicenda principale della guerra tra Franchi e Mori e della follia di Orlando si innestano vicende secondarie che dilatano e ritardano il corso naturale degli eventi. Il tutto è però sempre controllato con abilità dal narratore, che incastra una storia nell’altra in un “gioco” tanto sfaccettato quanto affascinante.