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I Fenici da Mind Map: I Fenici

1. Le colonie sul Mediterraneo erano:

2. Chi erano?

3. Una civiltà del mare. Conosciuti per essere: -Marinai. -Artigiani. -Mercanti -Inventori di un semplice sistema alfabetico.

4. Abitavano nelle terre dell’attuale Libano e in una piccola parte della Siria. Qui fondarono una serie di città-stato indipendenti, le più importanti furono: Biblo, Sidone e Tiro.

5. La più importante delle colonie fenicie era Cartagine, sulla costa dell’Africa. Altre erano: Palermo, Solunto, Mozia, Nora, Cagliari, Tharros, Cadice.

6. I Fenici sono coloro che provengono dalla Fenicia (l’attuale Libano e Israele). Invece i Punici hanno la stessa origine culturale fenicia, ma provengono esclusivamente da Cartagine (i cartaginesi). Quest’ultimi in breve tempo hanno affermato la loro potenza militare su tutto il bacino occidentale del Mediterraneo.

7. È stata una fiorentissima colonia fenicio-punica.

8. -Palermo, -Solunto, -Mozia.

9. La distanza con Cartagine richiedeva un tragitto brevissimo.

10. I Punici

11. Le città fondate sono:

12. La Sicilia

13. Tracce a Palermo

14. Perché?

15. Da dove provenivano?

16. La fondazione di Mabbonath da parte dei Fenici

17. Si fa risalire al 734 a.C.

18. Periodo punico dal: 700 e il 254 a.C.

19. Da Mabbonath si passa a Zyz

20. Organizzazione urbana + mura difensive

21. Necropoli

22. Alimentazione

23. La città era suddivisa in due parti:

24. La Paleapolis e la Neapolis

25. Le mura della Paleapolis e della Neapolis

26. La Paleapolis, la "città antica" era:

27. costruita nel luogo più sicuro: su un’altura (dove adesso c’è il Palazzo dei Normanni), circondata dai due fiumi che oggi scorrono sotto terra, cioè il Papireto e il Kemonia.

28. La Neapolis, la "città nuova" era:

29. si estendeva nell'area tra la Paleapolis ed il porto (che a quel tempo era più grande e arrivava fino all’attuale via Maqueda). Il nuovo quartiere si ampliò velocemente superando le dimensioni del vecchio quartiere e ben presto divenne sede di mercati, attività artigiane e commerciali.

30. Zyz, era divisa in due parti distinte seppure riunite. Questa è una caratteristica comune ad altre città puniche, e soprattutto a Cartagine.

31. Due riti di seppellimento

32. INUMAZIONE

33. CREMAZIONE

34. Inumazioni singole

35. Inumazioni bisome

36. Cremazione primaria

37. Cremazione secondaria

38. Consisteva nel sottoporre i resti umani all’azione del fuoco in una semplice fossa entro cui avveniva anche il seppellimento: in questo caso il corredo funebre veniva collocato a conclusione della cerimonia funebre e spesso veniva sacrificato anche un animale.

39. Consisteva nel bruciare il defunto in un’area della necropoli appositamente destinata al rogo e, successivamente, raccogliere resti entro vasi, spesso insieme a resti di animali. Tale presenza era legata al rito di offrire gli animali in sacrificio agli dei, oppure all’usanza di provvedere al sostentamento del defunto durante il viaggio nell’oltretomba.

40. Costituita da un vano a pianta quadrata, interamente scavato sulla pietra. Vi si accedeva tramite un corridoio inclinato o a gradini anch’esso intagliato nella roccia. All'interno si trovavano uno o più sarcofagi appoggiati alle pareti, ricavati anche essi dalla roccia, coperti da lastre di pietra.

41. Tombe a camera ipogeica

42. Fossa con copertura

43. Fossa scavata nella roccia, a volte foderata da lastre di roccia e coperta da una grande lastra di terracotta o in pietra. Conteneva all’interno il corredo del defunto.

44. Sarcofago litico

45. Cassa di pietra posta sul piano d’uso della necropoli o poggiata in una semplice fossa scavata nel banco roccioso. Era sigillata da una o tre lastre di pietra. Il corredo era deposto al suo interno.

46. Tombe a fossa terragna

47. Semplice fossa scavata nella terra e rivestita di argilla.

48. Cinerario a fossa terragna

49. Vaso di terracotta che conteneva le ceneri del defunto. Era collocata all’interno di una fossa di forma circolare scavata nella terra ed era protetto da pietre.

50. Fenici vengono ricordati per:

51. La coltivazione della vite e la conservazione del vino in recipienti di ceramica.

52. L’estrazione del sale dal mare su grande scala, con tecniche ancora oggi utilizzate in numerose saline mediterranee.

53. L’ oleocoltura, cioè la coltivazione dell’olivo.

54. Lo sviluppo delle tecniche di pesca artigianale e del tonno.

55. L’apicoltura, con la produzione di miele, utile da utilizzare come dolcificante e medicinale.

56. L’allevamento di animali da cortile, come galline, bovini e suini, ecc. Cibo che veniva mangiato dai Fenici più abbienti.

57. I Punici assorbirono tutte le loro abitudini e tradizioni

58. Le polente che le preparavano con le leguminose come fave, lenticchie e ceci. = PANELLE

59. I Punici palermitani

60. Abbondavano di cereali come grano, orzo e farro e di legumi come fave, lenticchie e ceci.

61. I cereali, come grano, orzo e farro, venivano consumati sotto forma di focacce o di pane lievitato e anche per le minestre (pappe e semolini).

62. Al pane si aggiungevano verdure mangiate crude o cotte come cipolle, cetrioli e lattuga.

63. …la parte della popolazione più abbiente inserivano nella loro alimentazione, oltre ai vari tipi di carne come volatili di cortile, bovini, suini, mentre i meno abbienti utilizzavano per il sostentamento il pesce, che veniva bollito o arrostito o essiccato e conservato sotto sale.

64. Il pasto fenicio-punico