Napoleone III

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Napoleone III da Mind Map: Napoleone III

1. origini del secondo impero francese

1.1. nacque formalmente tra il 1852 e il 1853 da un senatoconsulto e un plebiscito che trasformavano la repubblica pesidenziale in impero

1.2. la sua vera nascita va però collocata al colpo di stato del dicembre 1851

1.2.1. Luigi Napoleone, presidente della repubblica, aveva abbattuto la legalità repubblicana e trasformato la sua carica in presidenza decennale

1.2.2. reazione del paese

1.2.2.1. tentativo di resistenza repubblicana di Parigi + l’insurrezione delle campagne del sud-est

1.2.2.2. dura repressione + le commissioni che operarono per giudicare gli insorti

1.2.2.2.1. fecero riacquistare il favore dei notabili a Luigi Napoleone

1.2.2.2.2. divisione tra regime e parte della classe popolare politicizzata

1.3. eredità napoleonica

1.3.1. .

1.3.1.1. pacificazione dall'alto, ad opera di un uomo

1.3.1.2. disarmati i partiti, delle lacerazioni che da mezzo secolo dividevano l’Europa

1.3.2. la costituzione (gennaio 1852) si rifa ad essa

1.3.2.1. si ispira a quella del'anno VIII + concentrazione del potere esecutivo nella persona del capo dello Stato + frantumazione del potere legislativo

1.3.2.2. importanza alla sovranità popolare

1.3.2.2.1. il capo dello Stato aveva il diritto di appellarsi direttamente al popolo, per far approvare delle decisioni fondamentali (istituto del plebiscito)

1.3.2.3. squilibrio dei poteri

1.3.2.3.1. il potere esecutivo era concentrato nelle mani del presidente della repubblica + iniziativa delle leggi, sanzionare e promulgare le leggi e i senatoconsulti

1.3.2.4. debolezze

1.3.2.4.1. istituzione

1.3.2.4.2. potere legislativo (divisione dei poteri: Camera, Senato e Consiglio di Stato)

1.4. basi istituzionali del regime completate all'inizio del 1852

1.4.1. due decreti

1.4.1.1. elezioni

1.4.1.2. stampa

2. personale politico

2.1. Napoleone III = uomo moderno

2.1.1. cultura scientifica

2.1.2. cultura tecnica

2.1.3. conoscenza della lingue

2.2. parziale ricambio della classe politica

2.2.1. partecipazione alla vita politica più larga da parte della borghesia degli affari, industriali, commercianti, finanzieri

2.3. assenza di un partito/ideologia

2.3.1. naturale disposizione a fare dei collaboratori dei puri esecutori della sua politica

2.3.2. ha reso possibile la forte evoluzione politica del regime e la sua assimilazione dei gruppi e degli uomini

3. sviluppo economico e cambiamenti sociali

3.1. per consolidare il regime Napoleone III puntò sul rilancio economico e sella generalizzazione del benessere

3.1.1. rialzo dei prezzi che determinò un aumento dei profitti

3.1.1.1. rapida espansione economica

3.1.2. era dei grossi bilanci e dei grossi prestiti

3.1.2.1. ampliamento delle spese pubbliche

3.2. poteva ora lanciare una politica di grandi iniziative nel campo dei lavori pubblici, che avrebbe impresso un moto acceleratore a tutta l’economia

3.2.1. il regime appoggiò l'espansione economica

3.2.1.1. adotta una legislazione favorevole alle esigenze degli ambienti capitalistici

3.2.1.2. sostiene la creazione di infrastrutture, quali un moderno sistema di credito e un moderno sistema di trasporti, necessari supporti di un’economia industriale

3.3. rivoluzione bancaria

3.3.1. Crédit mobilier

3.3.1.1. la nuova istituzione si proponeva, attraverso la creazione di una gran massi d’azioni di piccolo taglio, di raccogliere il medio risparmio per convogliarlo nell'investimento industriale

3.3.1.1.1. l’istituto dapprima crebbe con grandi profitto, poi fallì

3.3.2. strumento necessario della rivoluzione ferroviaria

3.4. industrializzazione

3.4.1. rivoluzione ferroviaria

3.4.1.1. primaria importanza nello sviluppo industriale francese

3.4.1.2. rese possibile il trasporto rapido a grandi distanze e a bassi costi delle merci

3.4.1.3. ebbe un ruolo propulsivo più immediato sull'industria siderurgica e meccanica

3.4.2. in forte espansione anche l’industria estrattiva del carbone

3.4.3. i settori dell’industria tradizionale si sono evoluti molto più lentamente

3.4.4. l'industria dell'edilizia ebbe un vero e proprio boom con l'urbanizzazione

3.4.5. il settore tessile tentò un ammodernamento e, lentamente, aumenta la produzione

3.4.6. altre industrie (alimentazione, legno), ancora modellate sulle strutture antiche, ristagnano o addirittura declinano

3.4.7. nuovo slancio nel settore dell'agricoltura

3.4.8. viene trasformato radicalmente l’aspetto delle città

3.4.8.1. i lavori del prefetto Haussmann sventrano il centro medievale e aprono grandi arterie, che rendono più facile la circolazione e più salubre l’habitat urbano, ma anche più difficile la pratica rivoluzionaria delle barricate

4. gli anni felici

4.1. anni del regime caratterizzati da un’evoluzione dall'autoritarismo al liberalismo

4.1.1. necessità di ritrovare l'unità del regime attraverso il progetto politico di Napoleone III

4.1.1.1. si ispira all'idea di una missione storica, che ricerca il consenso attraverso l’appoggio risoluto allo sviluppo economico e una serie di riforme che leniscano la miseria diffusa

4.2. all'arrivo al potere di Luigi Napoleone, egli poté godere dell’appoggio attivo delle classi possidenti e delle classi contadine, fortemente anti repubblicane

4.2.1. la tradizione napoleonica giungeva a proposito per alimentare l’ampio, e ambiguo, fronte del consenso

4.2.1.1. nella misura in cui il nuovo regime s’opponeva alla repubblica conservatrice del 1849-50, poteva anche sedurre masse politicamente immature e, soprattutto deluse

4.3. particolare attenzione ai problemi della condizione operaia

4.3.1. venne emanato un decreto dopo il colo di stato che confiscava i beni degli Orléans

4.3.1.1. stabiliva che parte del ricavato fosse destinato a costruire alloggi operai e parte a finanziare le società di mutuo soccorso, controbilanciato dalla proibizione delle riunioni di più di venti persone e dal rinnovo dell’obbligo del libretto di lavoro

4.3.2. accettazione della politica da parte delle classi lavoratrici grazie anche a

4.3.2.1. ripresa dell'economia

4.3.2.2. rialzo dei salari

4.3.2.3. aumento dei posti di lavoro

4.3.2.4. sorveglianza poliziesca

4.4. la riapertura della questione d’Oriente nel 1853 gli diede l’opportunità di presentarsi per la prima volta sulla scena internazionale

4.4.1. rivalsa sull'umiliazione subita del 1840

4.4.1.1. alleanza con l'Inghilterra

4.4.1.2. partecipazione alla guerra in Crimea contro la Russia

4.4.2. guerra condotta dalla Francia, al fianco del Piemonte, contro l’Austria nella pianura padana (giugno-luglio 1859)

4.4.2.1. prometteva che l’imperatore avrebbe allontanato dall'Italia il pericolo di rivoluzioni

4.4.2.2. suscitò inquietudini degli ambienti cattolici e conservatori, che videro con spavento sollevarsi tutta l’Italia centrale

4.4.2.3. Napoleone III decise, con i preliminari di pace intavolati con l’Austria a Villafranca (12 luglio), di abbandonare l’alleato piemontese

5. gli anni difficili e la caduta

5.1. 1859-1860 -> sparti acque -> anni di insuccessi

5.1.1. entrano in crisi alcuni dei punti più fermi della vasta rete di consensi

5.1.2. la crescita economica non ritrova più il ritmo sostenuto degli inizi

5.1.3. il diminuito prestigio interno non può venire compensato da una politica estera più attiva che ricca di risultati

5.2. il primo a venir meno fu l’appoggio cattolico

5.2.1. cause

5.2.1.1. guerra del 1859

5.2.1.2. fondazione del nuovo regno d'Italia

5.2.2. nel 1860 Napoleone fu costretto a difendere la Roma papale

5.2.2.1. creò una situazione di latente conflitto con il giovane Stato italiano

5.2.2.2. suscitò all'interno il malumore dell’opposizione liberale e repubblicana

5.3. poi si sgretolò l'appoggio di coloro che provenivano dagli ambienti industriali

5.3.1. la maggior parte degli industriali, che identificavano i loro interessi con il protezionismo, si schierarono contro il trattato commerciale firmato con l'Inghilterra nell'agosto 1860

5.3.1.1. aboliva da parte della Francia tutte le proibizioni, esentava da tasse la maggior parte delle materie prime e generi alimentari

5.3.1.2. l'Inghilterra, avrebbe lasciato entrare in franchigia la maggior parte dei prodotti finiti e abbassato in misura rilevante i diritti d’entrata sul vino

5.4. il mondo della cultura non era mai stato nel suo complesso favorevole al regime

5.4.1. negli anni dopo il 1860 il diffondersi di nuove correnti di pensiero improntate al positivismo

5.4.1.1. .

5.4.1.1.1. faceva sentire come particolarmente oppressiva la tutela che la Chiesa faceva pesare sulla vita pubblica

5.4.1.1.2. sbloccava le categorie ideologiche sulle quali le opposizioni s’erano trovate fino allora divise

5.4.1.2. ie elezioni del 1863 rivelarono la nuova realtà del Paese: il governo era arretrato

5.4.1.2.1. i voti dell'opposizione aumentarono notevolmente (soprattutto i repubblicani)

5.5. per fronteggiare la crescita dell'opposizione Napoleone propose la formazione di un gruppo detto "tiers parti", favorevole a un’evoluzione liberale del regime

5.5.1. annunciata da una lettera dell’imperatore del gennaio 1867, s’aprì la più importante stagione delle riforme liberali

5.5.1.1. al diritto di "adresse" (diritto di replica) fu sostituito il diritto d’interpellanza + i ministri interessati potessero difendere la loro politica dinanzi al corpo legislativo

5.5.1.2. fu riconosciuto al senato il potere di rinviare una legge all'esame del corpo legislativo

5.5.1.3. la legge sulla stampa abolì l’autorizzazione preventiva e le ammonizioni

5.5.1.4. fu abolita l’autorizzazione preventiva per le riunione di più di venti persone e fu concessa la libertà delle riunioni elettorali

5.5.1.5. fu riconosciuto il diritto di coalizione degli operai, purché non venisse intaccato il principio della libertà del lavoro

5.5.1.6. fu abolito l’articolo del codice civile che consacrava la diversa posizione giuridica di padroni e operai

5.6. la situazione industriale sempre più critica incise pesantemente sulle condizioni di vita popolari

5.6.1. l’Internazionale, fondata nel 1864 a Londra, si diffuse subito anche in Francia

5.6.1.1. al suo interno si profilò una leadership più radicale che sosteneva la necessità di una lotta politica attiva, in necessaria connessione con la lotta sociale

5.6.1.2. il regime, di fronte al radicalizzarsi dei conflitti sociali, non esitò a tornare alle misure repressive

5.7. elezioni del maggio-giugno 1869 causarono un notevole arretramento del regime

5.7.1. due successivi senatoconsulti diedero all'impero la sua nuova veste parlamentare

5.7.1.1. furono allargate le prerogative del corpo legislativo, condividendo con l’imperatore l’iniziativa legislativa, la votazione del bilancio per capitoli e l’approvazione delle leggi doganali

5.7.1.2. i ministri potevano essere scelti fra i deputati e non dipendevano dall'imperatore ma erano responsabili

5.7.1.3. Il senato diventava una camera legislativa

5.7.1.4. veniva chiarita la doppia responsabilità dei ministri dinanzi al sovrano

5.7.1.5. il regime restava plebiscitario

5.8. dichiarazione di guerra alla Prussia

5.8.1. risultato di un deterioramento dei rapporti franco-prussiani che risaliva a Sadowa

5.8.2. dopo numerosissime sconfitte, quella di Sedan (1 settembre), che si concluse con la prigionia dello stesso imperatore, segnò la fine del regime

5.8.2.1. sotto la pressione di una sollevazione popolare, tre giorni dopo fu proclamata la Repubblica