Il pensiero politico dell'Ottocento

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Il pensiero politico dell'Ottocento da Mind Map: Il pensiero politico dell'Ottocento

1. socialismo

1.1. obbiettivi

1.1.1. migliorare le condizioni di lavoro

1.1.2. migliorare le condizioni abitative

1.1.3. regolamentare il lavoro minorile e femminile

1.1.4. acquisire rappresentanza politica

1.2. valori

1.2.1. uguaglianza

1.2.2. solidarietà

1.3. in contrapposizione all'individualismo borghese

1.4. proletariato

1.4.1. nuova classe, costituita dai lavoratori salariati occupati n elle fabbriche

1.5. utopistico

1.5.1. accettazione del sistema capitalistico

1.5.2. esigenza di introdurre elementi di miglioramento sociale e sindacale.

1.5.3. migliorare le condizioni dei lavoratori, migliorando il sistema di produzione stesso

1.5.4. Mazzini

1.5.4.1. associazioni operaie con progetti sociali riformisti.

1.5.4.2. esigenze di uguaglianza e giustizia sociale

1.5.4.3. necessità

1.5.4.3.1. superare le semplici esigenze economiche ed assumere carattere politico

1.5.4.3.2. dare unità al movimento per il suffragio universale

1.6. scientifico

1.6.1. Karl Marx

1.6.1.1. analisi critica della società borghese, fondata sul modo capitalistico di produzione

1.6.1.1.1. necessario comprendere le peculiarità dello sfruttamento fondato sull'industria manifatturiera e a carico del proletariato

1.6.1.1.2. marxismo come teoria scientifica + programma di azione rivoluzionaria

1.6.1.2. il motore della storia era la sfera economica ("struttura")

1.6.1.2.1. ideologie che costituivano l'emanazione della realtà dei rapporti economici

1.6.1.3. suddivisione della società in classi + dominio della borghesia sul proletariato: base dello sfruttamento

1.6.1.3.1. lavoratori = merce

1.6.1.4. materialismo sotrico

1.6.1.4.1. capitalismo come tappa intermedia che sarebbe sfociata del comunismo

1.6.1.5. "Manifesto del Partito comunista" - 1848

1.6.1.5.1. programma della Lega dei Comunisti

1.6.1.5.2. rivoluzione

1.7. Inghilterra

1.7.1. Robert Owen

1.7.1.1. nuovo modello industriale nel cotonificio a New Lanark, Scozia

1.7.1.2. "villaggio di cooperazione"

1.7.1.3. risoluzione del problema su basi egualitarie della produzione e della distribuzione della ricchezza

1.8. Francia

1.8.1. Saint-Simon

1.8.1.1. nuovo ordine sociale

1.8.1.1.1. il ceto industriale doveva "sconfiggere" le vecchie classi

1.8.1.2. collaborazione tra tecnici, scienziati, intellettuali, imprenditori e lavoratori

1.8.1.2.1. i ceti “industriali”, animati da spirito di fratellanza, avrebbero costituito la nuova società

1.8.1.3. equa distribuzione delle risorse

1.8.1.4. "scienze positive" come collante sociale

1.8.2. Charles Fourier

1.8.2.1. antagonismo tra lavoratori e borghesi che impedisce la naturale cooperazione

1.8.2.2. necessità di nuove strutture sociali per ricreare l'armonia perduta

1.8.2.2.1. "falansteri"

1.8.2.3. superamento delle diseguaglianze attraverso un ordine sociale armonico

1.8.3. Louis Blanc

1.8.3.1. diritto al lavoro

1.8.3.2. istruzione "ateliers nationaux"

1.8.4. Pierre-Joseph Proudhon

1.8.4.1. società basata sull'"anarchia positiva"

1.8.4.1.1. emancipazione

1.8.4.2. federazioni autogestite dai lavoratori

1.8.4.2.1. esercitò molta influenza sul movimento operaio

1.8.4.3. visione antistatalista

1.8.4.4. federalismo e decentramento avrebbero permesso lo sviluppo della produzione

2. situazione economico-sociale

2.1. diffusione del sistema produttivo di fabbrica

2.2. difficili condizioni di lavoro

2.3. senso di sradicamento

2.4. senso di solitudine

2.5. difficili condizioni di vita

2.6. esigenze di rappresentanza

3. pensiero politico controrivoluzionario

3.1. tesi di fondo

3.1.1. la costituzione di un paese non può essere elaborata da un gruppo di individui in poche settimane, applicando idee che in astratto appaiono buone e coerenti

3.1.1.1. costituzioni sono realtà molto complesse, elaborate attraverso secoli di storia: la pratica della storia è superiore al radicalismo della pura ragione.

3.1.2. mutamento e il progresso delle istituzioni sono sempre possibili, ma devono avvenire senza che ne sia distrutta l’intera società.

3.1.3. il popolo non può essere inteso come una somma di individui, ma come il risultato di un processo storico

3.2. diritti degli uomini

3.2.1. l’uguaglianza assoluta è una mostruosa pretesa

3.2.2. i principi democratici, che non considerano il possesso della proprietà, non garantiscono la conservazione dello stato

3.2.3. un governo che elimina il complicato meccanismo della coesistenza fra molti gruppi sociali è pericoloso

3.2.4. esito: dispotismo

4. liberalismo

4.1. valori

4.1.1. libertà

4.1.2. individualismo

4.1.3. concorrenza

4.1.4. proprietà privata

4.2. la rivoluzione francese rese più complesso il problema

4.2.1. Costituzione

4.2.1.1. limitazione e divisione in organi diversi, definizione dei diritti fondamentali

4.2.2. libertà

4.2.2.1. lo stato di diritto garantisce la protezione della libertà?

4.2.3. individualismo etico

4.2.3.1. la libertà è la fonte di tutte le libertà e l’individuo è centrale

4.2.4. repubblica o monarchia?

4.2.4.1. forme che realizzano compiutamente il principio della sovranità popolare

4.3. tesi

4.3.1. Constant

4.3.1.1. l’uomo responsabile è capace di decidere da sé e non delega le sue decisioni

4.3.1.2. lo stato può tutelare la libertà e gli interessi degli individui con una Costituzione che limiti l’autorità politica e con assemblee elettive. Ma libertà è la possibilità dell’individuo di realizzarsi

4.3.1.2.1. lo stato deve limitare la sua sfera d’azione, così come deve essere limitata anche la stessa sovranità popolare

4.3.2. de Tocqueville

4.3.2.1. la democrazia si identifica con il potere della maggioranza

4.3.2.1.1. ma se diventa uguagliamento forzato allora rischia di diventare una nuova forma di libertà

4.3.2.2. dall'affermazione della democrazia può nascere una tirannide che non dipende dall'esercizio diretto del potere politico

5. Russia

5.1. nichilismo

5.2. polulismo

5.2.1. Aleksandr Herzen

5.2.1.1. comunità rurale russa come base di uno sviluppo socialista e collettivista

5.3. socialismo

5.4. due correnti di pensiero

5.4.1. slavofilismo

5.4.1.1. in opposizione della civiltà occidentale, che corrompeva il popolo russo

5.4.2. occidentalismo

5.4.2.1. a sostenimento della necessità di trasformare la Russia seguendo il percorso delineato in Europa

5.5. Michail Baukunin

5.5.1. artefice di una vera e propria rivoluzione proletaria

5.5.1.1. successiva creazione di una società senza classi

5.5.1.1.1. abolizione dello Stato, della religione e della proprietà privata

5.5.2. rifiuto di ogni principio di autorità e di organizzazione statale, presente e futura

5.5.3. bisognava concentrare l’attenzione sulle masse contadine