L'EDUCATORE PROFESSIONALE

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L'EDUCATORE PROFESSIONALE by Mind Map: L'EDUCATORE PROFESSIONALE

1. ''Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo; ma più tosto CAMBIA se stesso in una relazione dialogica , accrescendo attraverso la mediazione delle persone con le quali entra in contatto IL PROPRIO LIVELLO DI CONOSCENZA '' -D.Napolitani e P. Freire

2. CHI E' L'EDUCATORE?

2.1. Oggi la figura dell'educatore e il suo sviluppo professionale è ancora in corso.....

2.1.1. fine anni 60 il ruolo dell'educatore si evolve a causa del cambiamento da una società agricola a una società industriale - influenza della modernizzazione

2.2. svolge molteplici mansioni e si assume molteplici responsabilità: -Sia per i compiti attribuiti -Sia per i soggetti di riferimento

2.2.1. figura ''Liquida'' - Z.Bauman

2.3. l'educatore è quella figura professionale che ha come compito globale quello di :

2.3.1. individuare

2.3.1.1. sviluppare

2.3.1.2. promuovere

2.3.1.2.1. LE POTENZIALITÀ' DEI SINGOLI SOGGETTI E DELLA COLLETTIVITÀ'

2.3.2. la qualifica di educatore professionale è attribuita grazie alla laurea L19 . (D.L 13 aprile 2017 n65) legge 205, commi 594-601

3. LA RELAZIONE EDUCATIVA

3.1. stile accogliente

3.1.1. NEONATO, BAMBINO, ADOLESCENTE , ADULTO

3.1.2. tendenza organismica attualizzante

3.1.2.1. ''Una rosa non può diventare una quercia'' - C.Rogers

3.1.3. genitore giardiniere : terra , acqua , luce , solerzia , clima - C.Rogers

3.1.3.1. cliente / terapeuta

3.1.3.2. Zucconi ( fondatore scuola italiana dell'approccio incentrato sul cliente ) allievo di Rogers 1)considerazione positiva incondizionata 2)empatia 3)congruenza

3.1.3.3. sei punti per arrivare ALL'AUTO-REALIZZAZIONE - C.Rogers

3.1.3.3.1. la costrizione non è EDUCATIVA modello Behaviorista

3.1.3.4. fusione apprendimento cognitivo con l'apprendimento affettivo/esperienziale

3.1.3.5. DIVENTARE UNA PERSONA TOTALE

3.1.3.5.1. ''la conoscenza priva di sentimento non è conoscenza'' C.Rogers

3.2. La relazione educativa rappresenta una delle caratteristiche distinte della figure dell'educatore

3.3. la relazione E' ASIMMETRICA -

3.3.1. rischio e crisi/ accanimento educativo

3.3.1.1. burn-out

3.3.1.2. adolescenza

3.4. LE INTERAZIONI EDUCATIVE DIVENTANO LA MISSIONE PRINCIPALE DEI RISULTATI EDUCATIVI

3.4.1. ''Venire educati alla libertà, cioè nella possibilità di essere autentici e di impegnarsi in un lavoro significativo in modo consapevole ,è un diritto di tutti''

4. ESPERIENZE EDUCATIVE

4.1. formali , non formali , informali

4.2. nei differenti contesti:

4.3. FAMIGLIA ,GRUPPO DEI PARI , SCUOLA , MASS-MEDIA , LAVORO.

4.4. APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE

4.4.1. FIDUCIA IN SE

4.4.2. ACCRESCIMENTO CREATIVO

4.4.3. GRADIMENTO DEGLI ALTRI

4.5. ''fu difficile far capire che il lavoro educativo è soprattutto un lavoro su se stessi'' -testimonianza di Giovanni (Educatori e Pedagogisti)

4.6. Il pensiero deve animare le pratiche educative e NASCE DALLE DOMANDE DELL'ALTRO -Napolitani